La nostra storia

Società

La nostra storia

Dal primo gruppo nato a Domusnovas alla crescita del movimento baseball e softball: una cronologia degli anni che hanno costruito la VIBRAF.

Anno 1972
1972

Domusnovas - 1972 - Nasce l'allegra brigata



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L'allegra brigata della Vibraf è, tra le società in attività, una delle più anziane della Sardegna.

Molti bambini e bambine ad essa iscritti, non erano ancora nati quando per la prima volta nel piccolo centro comparvero i guanti da baseball. Era il 1972 quando l'allora commissario regionale F.I.B.S. per la Sardegna Agus Antonio noto Lello, riesce a convincere il suo amico Manca Beppe a formare una squadra di baseball a Domusnovas. Chiesto e ottenuto l'appoggio di suo cugino, i due, si danno uno sguardo nelle rispettive famiglie e nella cerchia di amici. Con Beppe e Vincenzo Manca, Marco e Michelangelo Manca, Giuseppe Scano, Luigetto Serra, Franco Porcu, Ignazio Soru, Brunello Saiu, Camillo Pietrinferni, Gigi Podda e Giampaolo Cherchi, il gruppo base fu formato.

Nove guanti, tre palline delle quali una in gomma e due in vinile, una mazza e una maschera, era l'attrezzatura con la quale iniziò l'avventura. Era sul finire dell'estate dello stesso anno che dal "diamante" di Domusnovas (si fa per dire) si cominciarono a sentire le urla di dolore, trattenute per dimostrare la propria efficienza nella presa, ma; ognuno di loro sapeva che al rientro a casa c'era una bacinella d'acqua fredda che li aspettava per immergevi la propria mano, resa nella migliore delle ipotesi di colorito violaceo, colore causato dai guanti, piccoli residuati dall'aspetto più vicino a dei pomodori secchi che non a dei guantoni da baseball, ma più che altro, dovuto ai tiracci dei propri compagni di riscaldamento che fin dal primo tiro volevano dimostrare la propria forza di lancio.

Un accenno lo merita anche la mazza, una louwswill sicuramente la più pesante che possa esistere, con la quale i professionisti americani potevano fare i fuori campo, ma, cosa si voleva pretendere dall'allegra brigata di Domusnovas? Essi nella migliore delle ipotesi riuscivano a sprizzare la pallina che immancabilmente andava a colpire il ricevitore che protetto solamente da un guanto a cinque dita e da una maschera da softball, era l'unico che non poteva nascondere il proprio dolore. Alla fine di ogni seduta di allenamento, erano tutti soddisfatti anche se la mano che impugnava il guanto era pesta ed il braccio di tiro a penzoloni. Quando non andavano al campo sportivo parrocchiale, due erano gli spazi che con più frequenza occupavano per praticare la loro attività; a Cracchera, dove ora sorge la piazza del rione (?), oppure di fronte al cimitero, dove anche le mucche avevano modo di pascolare, tanto che spesso e volentieri lasciavano dei souvenirs, che i giocatori cercavano di evitare come potevano ma, non sempre con successo.

Lo scopo principale di tutto ciò, come prima intenzione, non era tanto quello di avere meriti sportivi, quanto quello di stare insieme tra amici e divertirsi diversamente dalla solita routine; ma il fatto che a breve scadenza senza nessuna conoscenza tecnica e di gioco, dovevano partecipare ad un torneo, sorse l'esigenza di consolidare il rapporto che si era instaurato nel gruppo e di formare una vera società sportiva, con tutto ciò che essa comportava. Innanzitutto cercarono delle persone, che avevano una certa esperienza in vita associativa ed avere da esse appoggio più che altro morale e quindi dare un nome alla società stessa. A questo punto, Beppe e Vincenzo, convocano una riunione invitando fra gli altri, Don Giovanni Frongia, Ines Cuccu, Rita Bigi e Antonello Steri, i quali formarono il primo Consiglio Direttivo della società V I B R A F, il nome scaturito dalle iniziali dei medesimi componenti del C.D.: Vincenzo – Ines – Beppe – Rita – Antonello – Frongia. Da quella famosa e storica riunione, le cariche vennero così distribuite: Presidente (Beppe Manca), Presidenti Onorari (Don Giovanni Frongia e Antonello Steri), Segretario (Ines Cuccu), Responsabili della squadra di Softball che si erano prefissi di formare (Vincenzo Manca e Rita Bigi).

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3 dicembre 1972 Prima Partita


Il 3 dicembre del 1972, ci fu la prima partita del "Torneo Invernale", che vedeva di fronte le due cenerentole Vibraf e Calasetta, nel famigerato campo del sughero ad Iglesias, un campo che aveva poco di sportivo e che meglio si adattava allo sviluppo dell'agricoltura, o con adeguati assestamenti alla risoluzione della crisi delle abitazioni che allora non era drammatica, ma che sicuramente quella fine avrà fatto. Uno spazio di terreno di poco superiore ad un ettaro, 10.000 mq dei quali 2/3 privi di vegetazione, causato dai continui andi rivieni da una parte all'altra del campo, da ragazzi che come pazzi inseguivano un solo pallone (caspita non potevano procurarsene uno a testa ?).

Quelle corse comunque non ebbero il pregio di livellare il terreno, problema di poco conto per dei ragazzi che tentano di controllare un pallone di dimensioni abbastanza rilevanti ma, più insidioso per altri che tentano di bloccare una pallina di piccola stazza, tanto più, abbastanza dura da lasciarti il segno ad ogni minima disattenzione, i rischi sono maggiori se ad intercettarla sono giocatori tanto scarsi quanto volenterosi come erano quelli della Vibraf e del Calasetta, alle prime esperienze nel baseball.

Tornando alla descrizione del campo, da segnalare una lunga e profonda cunetta causata dall'acqua piovana che inseguiva (costeggiava) la linea di foul di terza base con la quale formava un'unica cosa; l'altra parte del campo, era invasa da una folta vegetazione costituita in massima parte da spine che nelle parti più libere arrivavano all'altezza del ginocchio.

1972 – 1973 TORNEO INVERNALE


Le divise di quella prima squadra furono delle maglie da calcio verdi con bordo giallo, prestate da Antonello Steri per poter disputare il cosiddetto "Torneo Invernale" che doveva iniziare la prima domenica di dicembre ma non si sapeva quando finiva. Nel frattempo forze nuove si erano inserite nel gruppo: Carletto Cherchi, Mario Durando e Gianni Deriu.

Erano nove le squadre che dovevano darsi battaglia in quel primo torneo di baseball che si svolse in Sardegna.

Tapp – JuniorTapp – Sirio di Iglesias; Astro – Diavoli rossi – Cagliari Baseball del capoluogo sardo.

7 squadre le quali chi più chi meno, aveva avuto esperienza di gioco, chi invece non aveva nessuna base tecnica e di gioco erano la Vibraf ed il Calasetta, che chiudevano quel concentramento remoto ed artigiano del baseball sardo

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In quel terreno e sotto gli occhi di un folto gruppo di curiosi esperti (?) quella domenica alle ore 9.30, con la direzione arbitrale del sig. P. Latini di Cagliari, Vibraf e Calasetta davano vita ad un incontro indimenticabile per la volontà profusa e per certe fasi di gioco allora tragiche ma che ricordate oggi fanno sorridere non poco, una su tutte: Franco Porcu alla battuta, non si sa in quale modo, ma, riesce a colpire la pallina e mandarla in campo, lasciata la mazza, corre verso la I° base, dove nel cuscino vedeva l'ancora di salvezza; assistenza in I° base del lanciatore avversario, vedendosi anticipato dalla pallina, frena bruscamente e corre a ritroso, giunto in prossimità dellacasa base, con una efficace scivolata tocca il piatto;

"è salvo ! ? – deve ribattere ? !, no!

La realtà è un'altra.
Con questa e tante altre fasi di gioco, la partita si protrae per 4 ore e mezzo. Il risultato finale vide la Vibraf sconfitta per 25 a 22; la formazione iniziale di quella prima partita era:

1)B. Manca 2) M. Manca 3) C. Pietrinferni 4) V. Manca 5) GP. Cherchi 6) G. Scano 7) M. Durando 8) F. Porcu 9) G. Podda.

Quella formazione, nell'arco di tempo del Torneo Invernale subì diversi mutamenti sia di ruolo che di uomini, visto che altre forze si erano aggiunte durante la sua durata, molti giovani e qualche altro che invece cominciava ad avere i primi peli sul viso, vedi Giorgio Medros anche se in verità, sua affermazione, Giorgio a cominciato a farsi crescere la barba da quando era in seconda elementare; proprio a lui è toccato il primo serio infortunio, che sia mai capitato ad un atleta della Vibraf.

Infortunio che gli costò la frattura del quinto metatarso della mano sinistra e conseguente ingessatura al prezzo di lire 20.000, ma, che la società ha pagato solo per metà, non perché il restante sia stato pagato da non si sa quale Ente o Assicurazione, ma perché c'è stato un vero e proprio saldo a striscio ed è inutile spiegarne il motivo o la causa, è capitato e basta.

L'incidente successe durante la partita Vibraf e Astro a Cagliari, in un altro famigerato campo, quello della RAI, abbastanza lungo ma un po' stretto tanto che, sia la I° che le III° base erano ad un paio di metri da una fogna scoperta dove, spesso e non volentieri i corridori andavano ad inzupparsi. Quell'incontro finì 12 a 8 per i cagliaritani che nelle loro fila annoveravano uno dei due americani che giocavano nel torneo Kim Mickael, l'altro David Nilsson giocava nel Cagliari Baseball.Un altro straniero venne mandato dalla federazione nazionale in Sardegna, per fare scuola di baseball alle società sarde, era e si spera sia tuttora Thomas Mc Key più volte nazionale del Guatemala.

Con la Vibraf restò cinque giorni, ospite in casa del Presidente, una ventata di tecnica di notevole importanza, specialmente per i più giovani che avevano tutto il tempo per assimilare gli insegnamenti.

Nel frattempo in seno alla società si cerca di costituire la squadra di softball, tentativo andato in fumo sia, perché la società non era ancora in grado do accoglierle, ma soprattutto per la scarsa adesione delle stesse ragazze che a quei tempi avevano altre cose a cui pensare (?); cosicché pochi allenamenti e tutto finì. Esperimento rinviato a tempi migliori.

Dopo nove mesi dal suo inizio finalmente, il Torneo Invernale viene portato a termine; la Vibraf si classificò all'ultimo posto in compagnia, non tanto buona, dei Diavoli rossi di Cagliari, con quindici sconfitte ed una sola vittoria all'attivo, vinta da entrambe le squadre per forfait degli avversari; il torneo venne vinto dal Cagliari Baseball .