Società
La nostra storia
Dal primo gruppo nato a Domusnovas alla crescita del movimento baseball e softball: una cronologia degli anni che hanno costruito la VIBRAF.
Anno
1974
1974
Anno 1974 Le prime VITTORIE
Finita quella prima esperienza, si tenta di organizzare la società in modo efficiente; partendo dal suo vertice, ecco che alla Vibraf giungono Paolo Deidda e Luigi Munzittu con specifici compiti dirigenziali, con essi si tenta di dare uno statuto alla società stessa, ma che purtroppo resta solo una bozza.Si cominciano a pagare le quote sociali; 100 lire per ogni riunione assembleare, tenute alla media di due alla settimana, le quali, davano slancio, morale e attaccamento alla medesima.
Verso la fine del 1973, dopo la votazione di tutti gli iscritti viene eletto il nuovo Consiglio Direttivo composto da :P.Deidda (Presidente), B. Manca (Vice Presidente), L. Munzittu (Cassiere), A. Chiappara (Segretario), V. Manca – G. Scano – G. Medros (Consiglieri).
Gli aderenti alla società crescevano velocemente, tanto che sorse subito l'esigenza di suddividerla in due settori: la squadra maggiore, che nella primavera del 1974 doveva partecipare al campionato nazionale di serie "D"; il settore giovanile che a sua volta comprendeva la squadra dei Giochi della Gioventù e la squadra della "Coppa Sardegna", torneo che doveva iniziare subito dopo la fine del campionato di serie "D".
Dopo una ennesima sconfitta nel torneo "Città di Iglesias" e conseguente eliminazione da parte della Magnabosco (ex Cagliari Baseball), cominciano ad arrivare i primi risultati positivi, tanto più importanti perché giungono dal settore giovanile, infatti, la squadra dei G.d.G. riesce ad arrivare alla finale regionale e battere il Calasetta per 2 a 0 al termine di un incontro di buon livello tecnico.
Con quella vittoria i ragazzi di Domusnovas acquistando il diritto a partecipare alle finali nazionali di Roma.
Purtroppo però la Vibraf, la squadra anche se in età per disputare su disposizione del Comitato Regionale (si era ancora alle prime esperienze) le fasi regionali, non lo era più per quelle nazionali.Riformata per intero una squadra di giovanissimi che possa rappresentare Domusnovas e la Sardegna nella capitale i ragazzi della Vibraf poterono partire ugualmente.Anche se non con idee di conseguire sul campo qualche successo, a questo punto l'importante era partecipare fare viaggiare i bambini e di conseguenza pubblicizzare il baseball nel paese, dove i ragazzi fino a quel momento giocavano esclusivamente a calcio.
Indisposto l'allenatore G. Medros la squadra venne affidata ad una terna: L. Serra – B. Manca e C. De Marchi, i quali, hanno dovuto faticare parecchio per tenere a bada questi 15 bambini che per la prima volta prendevano la via del mare: Giorgo Vargiu, Luigetto Atzori, Stefano Caredda, Carlo Pittau, Giancarlo Dessi, Pierfranco Caria, Fabrizio Pirisi, Mariano Tolu, Ignazio Deidda, Sandro Chia, Carlo Collu, Bruno Secci, Pierpaolo Balocco, Giampiero Floris, Roberto Perda.
Alla fine della manifestazione su nove squadre partecipanti i bambini di Domusnovas armati di solo coraggio si classificarono al quarto posto, questo grazie alla vittoria contro l'Anzio, anche se a dire il vero è stata la squadra Laziale che l'ha persa perché nella formazione aveva schierato giocatori fuori età infatti tutte le partite disputate sono state altrettante sconfitte sonanti, d'altronde non si poteva pretendere nulla da questi bambini, i quali, non conoscevano per niente il gioco. Nonostante tutte le loro deficienze, qualche buona azione l'hanno fatta vedere anche loro; la più efficace è stata quella in cui si è reso protagonista Luigi Atzori: mentre assistevano ad un incontro, approfittando di un attimo di disattenzione degli accompagnatori, sale all'ultimo gradino della tribuna ed esegue un lancio perfetto di pipi sul retro della stessa.
Verso la fine del 1973, dopo la votazione di tutti gli iscritti viene eletto il nuovo Consiglio Direttivo composto da :P.Deidda (Presidente), B. Manca (Vice Presidente), L. Munzittu (Cassiere), A. Chiappara (Segretario), V. Manca – G. Scano – G. Medros (Consiglieri).
Gli aderenti alla società crescevano velocemente, tanto che sorse subito l'esigenza di suddividerla in due settori: la squadra maggiore, che nella primavera del 1974 doveva partecipare al campionato nazionale di serie "D"; il settore giovanile che a sua volta comprendeva la squadra dei Giochi della Gioventù e la squadra della "Coppa Sardegna", torneo che doveva iniziare subito dopo la fine del campionato di serie "D".
Dopo una ennesima sconfitta nel torneo "Città di Iglesias" e conseguente eliminazione da parte della Magnabosco (ex Cagliari Baseball), cominciano ad arrivare i primi risultati positivi, tanto più importanti perché giungono dal settore giovanile, infatti, la squadra dei G.d.G. riesce ad arrivare alla finale regionale e battere il Calasetta per 2 a 0 al termine di un incontro di buon livello tecnico.
Con quella vittoria i ragazzi di Domusnovas acquistando il diritto a partecipare alle finali nazionali di Roma.
Purtroppo però la Vibraf, la squadra anche se in età per disputare su disposizione del Comitato Regionale (si era ancora alle prime esperienze) le fasi regionali, non lo era più per quelle nazionali.Riformata per intero una squadra di giovanissimi che possa rappresentare Domusnovas e la Sardegna nella capitale i ragazzi della Vibraf poterono partire ugualmente.Anche se non con idee di conseguire sul campo qualche successo, a questo punto l'importante era partecipare fare viaggiare i bambini e di conseguenza pubblicizzare il baseball nel paese, dove i ragazzi fino a quel momento giocavano esclusivamente a calcio.
Indisposto l'allenatore G. Medros la squadra venne affidata ad una terna: L. Serra – B. Manca e C. De Marchi, i quali, hanno dovuto faticare parecchio per tenere a bada questi 15 bambini che per la prima volta prendevano la via del mare: Giorgo Vargiu, Luigetto Atzori, Stefano Caredda, Carlo Pittau, Giancarlo Dessi, Pierfranco Caria, Fabrizio Pirisi, Mariano Tolu, Ignazio Deidda, Sandro Chia, Carlo Collu, Bruno Secci, Pierpaolo Balocco, Giampiero Floris, Roberto Perda.
Alla fine della manifestazione su nove squadre partecipanti i bambini di Domusnovas armati di solo coraggio si classificarono al quarto posto, questo grazie alla vittoria contro l'Anzio, anche se a dire il vero è stata la squadra Laziale che l'ha persa perché nella formazione aveva schierato giocatori fuori età infatti tutte le partite disputate sono state altrettante sconfitte sonanti, d'altronde non si poteva pretendere nulla da questi bambini, i quali, non conoscevano per niente il gioco. Nonostante tutte le loro deficienze, qualche buona azione l'hanno fatta vedere anche loro; la più efficace è stata quella in cui si è reso protagonista Luigi Atzori: mentre assistevano ad un incontro, approfittando di un attimo di disattenzione degli accompagnatori, sale all'ultimo gradino della tribuna ed esegue un lancio perfetto di pipi sul retro della stessa.
Comunque a parte certi casi sporadici i bambini di Domusnovas sono stati un esempio di civiltà per tutti gli altri partecipanti, proprio per il loro comportamento generale, sono stati premiati con il "Trofeo Disciplina M. Saini", e con esso una serie di 15 divise da baseball visto che erano gli unici ad esserne sprovvisti.Nel frattempo si stava disputando il campionato nazionale di serie "D". La Vibraf con le nuove divise giallo – nere si batteva con squadre di tutto rispetto e con altre poco rispettabili (vedi Sip 4) Grazie alla crescita di gioco fatta registrare dai suoi
atleti, nonostante l'ancora precaria esperienza riuscì a non sfigurare. Escluse lo Sporting Cagliari e la Manotape di Iglesias, il torneo si rivelò abbastanza equilibrato, la squadra di Domusnovas si classificò al 5° posto dopo Sporting, Manotape, Sirio e Cagliari Baseball, riuscendo a lasciarsi alle spalle il Calasetta e la Sip 4.
La buona rosa di giocatori aveva dato alla squadra, compattezza e una certa variabilità nei diversi ruoli, rosa composta da:
Giorgio Medros, Franco Porcu, Ciccio Demarchi, Annibale Gessa, Vincenzo Manca, Marcello Caria, Bruno Saiu, Marco Pau, Carletto Steri, Fernando Medros, Gianni Balocco, F. Deidda.
Finita la stagione estiva, inizia con l'autunno la così detta 4° Coppa Sardegna, anche se in realtà era la prima volta che questo torneo si disputava.Diviso in quattro gironi il torneo era riservato a giocatori sotto i 18 anni, con la facoltà di schierare tre fuori quota.
Girone Nord: Blue Angels Alghero e Flyngs Sassari (ammesse direttamente alle semifinali per fare esperienza con le più blasonate del sud);
Girone Sud 1: comprendeva Sirio e Manotape di Iglesias con la Mags di Gonnesa;
Girone Sud 2: Vibraf e le tre squadre cagliaritane Sporting, Cagliari Baseball e Sip 4.
La squadra di Domusnovas era composta in massima parte da giocatori che vinsero la finale regionale dei G.d.G. questo per la Vibraf non si dimostra un handicap perché, già dalle prime partite si fa notare per il suo gioco molto efficace. 5 vittorie contro una sola sconfitta fu il bilancio positivo delle eliminatorie, purtroppo però anche lo Sporting riuscì a fare altrettanto. Per designare la squadra che doveva disputare le fasi successive, si dovette ricorrere ad uno spareggio, che si svolse a Siliqua, l'incontro, fu molto sentito da entrambe le squadre, la Vibraf, dimostrando la sua buona vena riuscì a dominare fin dal primo inning tanto che il risultato finale fu abbastanza netto 12 a 3 a suo favore.
Passa una settimana e nelle semifinali di Oristano la Vibraf straccia letteralmente i mediocri giocatori algheresi dei Blue Angels per 29 a 1. Ancora una settimana e sempre ad Oristano si disputa la finale contro la Manotape che dopo aver vinto il proprio girone, batte in semifinale la squadra dei Flyngs Devils di Sassari. I favori del pronostico erano per la Vibraf, che nella coppa "Mobil Fois" disputatasi a Gonnesa con le stesse regole della Coppa Sardegna batte prima la Manotape e poi Sirio in finale, con risultati che non lasciano alito a commenti 9 a 0 e 15 a 1 rispettivamente.
Era una giornata scura e piovosa, con un campo impraticabile per un incontro di baseball la partita ebbe inizio ugualmente. La Vibraf si porta subito in vantaggio, risultato che riesce a tenere fino al 2° inning, purtroppo però nel proseguo della partita il lanciatore iglesiente denota un maggior controllo con la pallina bagnata, rispetto a quello della Vibraf, cosicché il risultato si capovolge decisamente in favore della Manotape, che chiude l'incontro vittoriosa per (21 a 7).
Giuseppe Collu, Nene Pinna, Tarcisio Zedde, Marcello Caria, Annibale Gessa, Giorgio Medros, Emilio Gessa, Gianfranco Tolu, Virgilio Tacconi, Gianni Uccheddu.
Questa fu la rosa di giocatori che partecipò a quella I° Coppa Sardegna.Rammarico per quel successo mancato ma, ugualmente soddisfatti per la stagione nettamente positiva sotto tutti gli aspetti.La Vibraf stava assumendo un ruolo di primissimo piano nell'ambito del baseball sardo, sia per i motivi tecnici che le sue squadre dimostrarono di possedere ma, soprattutto per l'organizzazione della stessa società.
La buona rosa di giocatori aveva dato alla squadra, compattezza e una certa variabilità nei diversi ruoli, rosa composta da:
Giorgio Medros, Franco Porcu, Ciccio Demarchi, Annibale Gessa, Vincenzo Manca, Marcello Caria, Bruno Saiu, Marco Pau, Carletto Steri, Fernando Medros, Gianni Balocco, F. Deidda.
Finita la stagione estiva, inizia con l'autunno la così detta 4° Coppa Sardegna, anche se in realtà era la prima volta che questo torneo si disputava.Diviso in quattro gironi il torneo era riservato a giocatori sotto i 18 anni, con la facoltà di schierare tre fuori quota.
Girone Nord: Blue Angels Alghero e Flyngs Sassari (ammesse direttamente alle semifinali per fare esperienza con le più blasonate del sud);
Girone Sud 1: comprendeva Sirio e Manotape di Iglesias con la Mags di Gonnesa;
Girone Sud 2: Vibraf e le tre squadre cagliaritane Sporting, Cagliari Baseball e Sip 4.
La squadra di Domusnovas era composta in massima parte da giocatori che vinsero la finale regionale dei G.d.G. questo per la Vibraf non si dimostra un handicap perché, già dalle prime partite si fa notare per il suo gioco molto efficace. 5 vittorie contro una sola sconfitta fu il bilancio positivo delle eliminatorie, purtroppo però anche lo Sporting riuscì a fare altrettanto. Per designare la squadra che doveva disputare le fasi successive, si dovette ricorrere ad uno spareggio, che si svolse a Siliqua, l'incontro, fu molto sentito da entrambe le squadre, la Vibraf, dimostrando la sua buona vena riuscì a dominare fin dal primo inning tanto che il risultato finale fu abbastanza netto 12 a 3 a suo favore.
Passa una settimana e nelle semifinali di Oristano la Vibraf straccia letteralmente i mediocri giocatori algheresi dei Blue Angels per 29 a 1. Ancora una settimana e sempre ad Oristano si disputa la finale contro la Manotape che dopo aver vinto il proprio girone, batte in semifinale la squadra dei Flyngs Devils di Sassari. I favori del pronostico erano per la Vibraf, che nella coppa "Mobil Fois" disputatasi a Gonnesa con le stesse regole della Coppa Sardegna batte prima la Manotape e poi Sirio in finale, con risultati che non lasciano alito a commenti 9 a 0 e 15 a 1 rispettivamente.
Era una giornata scura e piovosa, con un campo impraticabile per un incontro di baseball la partita ebbe inizio ugualmente. La Vibraf si porta subito in vantaggio, risultato che riesce a tenere fino al 2° inning, purtroppo però nel proseguo della partita il lanciatore iglesiente denota un maggior controllo con la pallina bagnata, rispetto a quello della Vibraf, cosicché il risultato si capovolge decisamente in favore della Manotape, che chiude l'incontro vittoriosa per (21 a 7).
Giuseppe Collu, Nene Pinna, Tarcisio Zedde, Marcello Caria, Annibale Gessa, Giorgio Medros, Emilio Gessa, Gianfranco Tolu, Virgilio Tacconi, Gianni Uccheddu.
Questa fu la rosa di giocatori che partecipò a quella I° Coppa Sardegna.Rammarico per quel successo mancato ma, ugualmente soddisfatti per la stagione nettamente positiva sotto tutti gli aspetti.La Vibraf stava assumendo un ruolo di primissimo piano nell'ambito del baseball sardo, sia per i motivi tecnici che le sue squadre dimostrarono di possedere ma, soprattutto per l'organizzazione della stessa società.