Società
La nostra storia
Dal primo gruppo nato a Domusnovas alla crescita del movimento baseball e softball: una cronologia degli anni che hanno costruito la VIBRAF.
Anno
1978
1978
Anno 1978 "Salto nel buio"
All'inizio di stagione si tennero le lezioni per il rinnovo del C.D., da cui il vertice societario venne sensibilmente mutato; non rieletto Luigi MUNZITTU, anche Paolo DEIDDA benché riconfermato si dimette dalla sua carica. Con la loro dipartita, finisce un ciclo senz'altro positivo della storia della VIBRAF. Da quelle elezioni il C.D. della società risultò così composto:
G.Franco TOLU (Presidente) - Silvano PILLONI (VicePresidente) - Michelangelo MANCA ( Segretario ) - Antonella DE MARCHI - Giorgio MEDROS - Lisa UCCHEDDU - Giuseppe SCANO - Virgilio TACCONI e Ciccio DE MARCHI ( Consiglieri)
Quella direzione societaria da quell'anno instaura una linea di parità di tutti gli iscritti per, il versamento delle quote sociali, alla quale per la prima volta devono adempiere anche gli iscritti del settore giovanile. I risultati di quella politica si fecero subito vedere, per la prima volta il numero degli iscritti alla VIBRAF nel settore giovanile invece di aumentare diminuisce, in modo particolare nel baseball. Questa deficienza si riflette in modo negativo anche sui risultati, infatti per la prima volta nella sua storia i ragazzi di Domusnovas, non superarono le fasi provinciali dei G.d.G., mentre per il softball non vi fu neanche la partecipazione.
Anche gli allievi nel loro campionato non andarono oltre il 3° posto dietro le solite POL. JOLAO e MANOTAPE. Comunque a compensare parzialmente le delusioni dei propri giovani, la VIBRAF si prende una piccola soddisfazione nel campionato di serie "C". Siamo al campo MONTEPONI ad Iglesias, G. Medros sul monte di lancio infligge per la prima volta riesce a battere gli acerrimi rivali in torneo nazionale, in un incontro che aveva visto la squadra di Domusnovas passare decisamente in vantaggio, vantaggio che con grande determinazione riuscì a mantenere sino alla fine.
Dopo quel successo per la VIBRAF si prospettava all'orizzonte la vittoria del girone sardo. Il sogno svanì, quando, sulla strada della squadra di Domusnovas, si abbatte l'ignoranza e la mala fede di un arbitro che, a Cagliari contro la squadra locale della SATELLITE inventò tre bolc consecutivi contro il nostro lanciatore, i quali segnarono la sconfitta della VIBRAF. Queste cose non fanno che male al baseball, la squadra di Domusnovas da quell'episodio rimase visibilmente scossa, tanto che persero anche il retour match con la MANOTAPE, senza quasi avere la forza di combattere.
La rosa di giocatori era così composta: Giorgio Medros, Massimo Gessa, Giuseppe Scano, Giuseppe Collu, Mauro Concas, Maurizio Pirisi, Virgilio Tacconi, G.Franco Tolu, Silvano Pilloni, Gesualdo Cardia, Marcello Piu, Marco Congiu.
Anche la squadra di softball risentì della crisi Societaria e decise di non partecipare al Campionato di "Serie B". A fine stagione come sempre si disputò il Torneo Fedeltà, giunto alla sua quarta edizione, la manifestazione di quell'anno, ebbe il merito di attenuare certe tensioni che all'interno della società si stavano già alimentando. La quota d'iscrizione venne portata a 1000 lire, con un aumento del 100% segnando un'inflazione che galoppava a ritmi di paesi sud-americani. Nonostante tutto quello che successe in società ci fu una discreta partecipazione, fatte le solite quattro squadre, a fine torneo la spuntò la "P302F ANDIRONDAK".
G.Franco TOLU (Presidente) - Silvano PILLONI (VicePresidente) - Michelangelo MANCA ( Segretario ) - Antonella DE MARCHI - Giorgio MEDROS - Lisa UCCHEDDU - Giuseppe SCANO - Virgilio TACCONI e Ciccio DE MARCHI ( Consiglieri)
Quella direzione societaria da quell'anno instaura una linea di parità di tutti gli iscritti per, il versamento delle quote sociali, alla quale per la prima volta devono adempiere anche gli iscritti del settore giovanile. I risultati di quella politica si fecero subito vedere, per la prima volta il numero degli iscritti alla VIBRAF nel settore giovanile invece di aumentare diminuisce, in modo particolare nel baseball. Questa deficienza si riflette in modo negativo anche sui risultati, infatti per la prima volta nella sua storia i ragazzi di Domusnovas, non superarono le fasi provinciali dei G.d.G., mentre per il softball non vi fu neanche la partecipazione.
Anche gli allievi nel loro campionato non andarono oltre il 3° posto dietro le solite POL. JOLAO e MANOTAPE. Comunque a compensare parzialmente le delusioni dei propri giovani, la VIBRAF si prende una piccola soddisfazione nel campionato di serie "C". Siamo al campo MONTEPONI ad Iglesias, G. Medros sul monte di lancio infligge per la prima volta riesce a battere gli acerrimi rivali in torneo nazionale, in un incontro che aveva visto la squadra di Domusnovas passare decisamente in vantaggio, vantaggio che con grande determinazione riuscì a mantenere sino alla fine.
Dopo quel successo per la VIBRAF si prospettava all'orizzonte la vittoria del girone sardo. Il sogno svanì, quando, sulla strada della squadra di Domusnovas, si abbatte l'ignoranza e la mala fede di un arbitro che, a Cagliari contro la squadra locale della SATELLITE inventò tre bolc consecutivi contro il nostro lanciatore, i quali segnarono la sconfitta della VIBRAF. Queste cose non fanno che male al baseball, la squadra di Domusnovas da quell'episodio rimase visibilmente scossa, tanto che persero anche il retour match con la MANOTAPE, senza quasi avere la forza di combattere.
La rosa di giocatori era così composta: Giorgio Medros, Massimo Gessa, Giuseppe Scano, Giuseppe Collu, Mauro Concas, Maurizio Pirisi, Virgilio Tacconi, G.Franco Tolu, Silvano Pilloni, Gesualdo Cardia, Marcello Piu, Marco Congiu.
Anche la squadra di softball risentì della crisi Societaria e decise di non partecipare al Campionato di "Serie B". A fine stagione come sempre si disputò il Torneo Fedeltà, giunto alla sua quarta edizione, la manifestazione di quell'anno, ebbe il merito di attenuare certe tensioni che all'interno della società si stavano già alimentando. La quota d'iscrizione venne portata a 1000 lire, con un aumento del 100% segnando un'inflazione che galoppava a ritmi di paesi sud-americani. Nonostante tutto quello che successe in società ci fu una discreta partecipazione, fatte le solite quattro squadre, a fine torneo la spuntò la "P302F ANDIRONDAK".